Potevo starmene a casa in un ponte primaverile? No, proprio non potevo!
E potevo non fare qualcosa di diverso, in posti diversi, con mezzi di trasporto diversi?
No, davvero non potevo.
E allora, dopo aver affrontato i primi 450Km di treno (giusto per scaldarsi raggiungendo in realtà non la destinazione, ma il punto di partenza!), il mio caro trolley ha dovuto lasciare il posto ad un bagaglio molto più compatto: una borsa laterale da montare sulla moto del mio amato compagno di viaggio! Non c’è che dire, almeno stavolta potevo portare i liquidi nel bagaglioJ
Considerato anche il bauletto, che però va lasciato parzialmente libero per poterci poi riporre i caschi una volta a destinazione, ce la siamo cavata abbastanza bene. Le borse sono molto più capienti di quello che sembrano. Il mio beauty nel frattempo, ha superato il viaggio di rodaggio a Dublino, quindi è stato promosso a
“beauty da viaggio”: quelle confezioni piccole sono troppo azzeccate per farne a meno, ed ho persino trovato un campioncino di profumo non di vetro!
Il transalp non sembra risentire poi troppo del peso, e per questo ringraziamo mentalmente Marco e il suo lavoro sulle staffe che reggono le borse. Piccole, quasi invisibili ma efficaci! L’unico
difettuccio è che la moto carica consuma molto di più, ma c'era da aspettarselo. Attreziamo la moto, e raggiungiamo altri due bykers, loro con un CBR, con cui condivideremo il viaggio e la giornata di oggi.
Sistemato il loro navigatore satellitare nella borsa-serbatoio (che invidiamo fortemnte e pensiamo di comprare!), partiamo alla volta del lago Trasimeno.
Poco meno di 3 ore di viaggio (la posizione sulla sella prevede alcune soste necessarie a sgranchirsi, in modo particolare ne ha bisogno la schiena della mia collega “passeggera”, a bordo dell’altra moto) e facciamo la nostra passeggiata-scampagnata del 25 Aprile sul lago con tanto di gita sul traghetto.

I nostri colleghi ci lasceranno la sera per tornare a casa, anche se ha iniziato a piovere sperano di lasciarsela alle spalle scappando più velocemente delle nuvole. Noi invece restiamo, perché abbiamo prenotato un albergo per il nostro weekend in due.
Il tour dell’Umbria prosegue il giorno seguente.

Scopriamo di essere abbastanza vicini a molti posti degni di visita, e scegliamo di fare un vero e proprio giro.
Prima vediamo la Cascata delle Marmore, dove decidiamo di percorrere anche un 
sentiero pedonale. Ben presto ci rendiamo conto che indossare il giubbotto da moto per percorrere il sentiero in salita non è stat auna scelta felice: la sauna è assicurata e gratuita, ma non si può scegliere di evitarla, visto che è l'unica cosa impermeabile che ci permette di passare accanto alla cascata senza bagnarci. A pensarci bene, non è che avessimo molte alternative perché nel bauletto possiamo lasciare o i caschi o i giubbotti e non c'è dubbio su quale sia la cosa più scomoda da portarsi dietro!
La nostra seconda tappa è Assisi, per vedere la splendida Basilica di San Francesco nella quale io ero già stata, ma lui no!:) 
Scappando da una incombente nuvola nera che però miracolosamente ci risparmia, scopriamo di aver percorso circa 250Km quando la sera rientriamo a Passignano sul Trasimeno, dove ci aspetta una cena casereccia a base di pasta fatta in casa e carne. E dove io inizio a rincunciare ad avere dei capelli presentabili, visto l'effetto del casco.
Stanchi ma felici, l’indomani ci rimettiamo in viaggio per tornare a casa (va beh, casa è un concetto complicato, diciamo che torniamo al punto di partenza che avevo raggiunto con 450Km in treno, vale a dire Marcelli), con una tappa per strada per vedere la meraviglia delle Grotte di Frasassi, nel territorio di Genga.

Quando arriviamo, capelli indomabili a parte, siamo a dir poco congelati.

Probabilmente ha piovuto nella notte, o comunque le stagioni in Umbria arrivano con un po' di ritardo e noi che siamo in moto con i jeans non siamo vestiti in modo adeguato. Prendiamo mentalmente l'appunto di comprare dei pantaloni impermeabili da moto (da mettere al volo sopra i jeans) e speriamo che nelle grotte faccia più caldo, visto che ci dicono che lì dentro ci sono 14 gradi costanti tutto l'anno.
Lo spettacolo delle stalattiti e delle stalagmiti ci ricompensa del gelo...il panino col ciaiuscolo* marchigiano scalda anche lo stomaco, e si riparte per tornare al mare, dove la giornata è decisamente più primaverile e c'è un sole da far venire voglia di fare il bagno...se non fosse che siamo abbastanza stanchini del viaggio!
Bilancio del weekend:
- abbiamo fatto circa 700Km in moto :D
- prima o poi compreremo i pantaloni da pioggia e la borsa serbatoio.
- una stupidissima caduta del bauletto ha danneggiato l'unica cosa importante che serve davvero: un pezzettino di plastica minuscolo che serve a tener chiuso il bauletto! Pazienza...ci sarà da ripararlo!
- abbiamo fatto circa 130 fotografie che inaugurano la nuova canon:D
- sto valutando seriamente l'ipotesi di tagliarmi i capelli a zero, ma credo sia una cosa che farò solo quando deciderò davvero di prendere la patente A (se trovo una moto che riesco a tenere in piedi però...)! :D
*leggi: salame tipico